LE PIANTE PER PRATO

Il Giardino delle Meraviglie ha messo a punto una innovativa tecnica per realizzare, con un metodo semplice ed economico, un prato di qualità e di grande impatto estetico.

L’evolversi di questa tecnica ha portato alla preparazione di piante per prato.

Esse non sono altro che ciuffetti di prato radicato, precoltivati in minialveoli, allevati secondo le più moderne conoscenze della vivaistica e alimentati con principi nutritivi per stimolarne una rapidissima crescita. Le piante per prato una volta pronte vengono selezionate e alloggiate nella vaschetta da 12 piantine, la stessa, per intenderci, delle piantine di basilico, prezzemolo etc.

In questo modo, oltre ai tradizionali sistemi utilizzati per la realizzazione di tappeti erbosi, cioè la semina e la posa del prato in rotoli, adesso è possibile anche trapiantare direttamente le piante per prato.

In poche settimane si ottiene un prato di straordinaria qualità:

  • elevato potere tappezzante,
  • foglie sottili,
  • colore verde intenso.

COME SI REALIZZA UN PRATO

Realizzare un prato è molto facile, basta eseguire questi 4 semplici passaggi:

  1. eliminare la vegetazione esistente (vecchio prato) irrorando un prodotto diserbante a base di Glyphosate come ad esempio Roundup (50 g di prodotto in 5 litri di acqua per 100 metri quadrati di superficie);
  2. dopo lavorare il terreno fino ad una profondità di 10-15 cm (vangatura, fresatura);
  3. successivamente il terreno dovrà essere amminutato, rastrellato, rullato e concimato (es. 5 kg 8-22-16 ogni 100 mq);
  4. segue il trapianto (a mano per piccoli giardini, a macchina per grandi parchi o tappeti erbosi sportivi).
  5. Subito dopo il trapianto, il terreno dovrà nuovamente essere rullato (schiacciare le piantine) per permettere un buon contatto tra radici e terreno.

Oppure, senza la lavorazione del terreno, in 3 passaggi:

  1. Trattare il prato esistente Glyphosate come Roundup (50g di prodotto in 5 litri di acqua per 100 metri quadrati di superficie)
  2. Eseguire dei piccoli fori nel terreno alla profondità di 3-4 cm (si può noleggiare una piccola carotatrice) e concimare
  3. Inserire le piantine nei fori, schiacciare le piantine o rullare nuovamente il terreno per garantire maggiore aderenza..

MANUTENZIONE

Sfalcio: il taglio viene effettuato ad un’altezza di circa 3 cm ogni volta che l'altezza del prato supera i 5-6 cm; l’intervallo di tempo tra un taglio e l’altro è molto più ampio rispetto ai normali prati coltivati;

Irrigazione: dopo il trapianto sono necessarie irrigazioni giornaliere aumentando le quantità di adacquamento nelle calde giornate estive. Il risparmio idrico è del 50% rispetto ad un tradizionale prato di loietto;

Concimazione: una volta al mese da maggio a settembre con un concime ad alto titolo di azoto (es. 20-10-20 oppure 20-20-20.

Trapianto: le piantine sono precoltivate in minialveoli. Il periodo ottimale per il trapianto è quello che va da aprile ad agosto;

Investimento unitario: 16 piante al mq (sesto d'impianto: 25 cm sulla fila e 25 cm tra le file)

Resistenza: risulta molte volte più resistente dei prati tradizionali in quanto molto rustico. Inoltre, se danneggiato, si autoripara mediante la crescita laterale di stoloni e rizomi.

Trattamenti antiparassitari: non necessari.

Appena trapiantate le piantine cominciano ad occupare tutto lo spazio a loro disposizione e grazie alla aggressiva crescita laterale formano in poche settimane un tappeto erboso che presenta elevata densità, finezza fogliare e intensità di colore.

Con l’utilizzo delle nostre varietà i vantaggi più evidenti sono:

• Facilità di impianto.

• Esposizione a pieno sole, senza nessun problema

• Gestione semplificata per il numero ridotto di tagli.

• Radici estese e profonde (fino a 2.5 metri)

• Elevata conservabilità delle piantine prima del trapianto (oltre 30 giorni).

• Costi ridotti e facilità di trasporto.

• Tolleranza alla irrigazione con acque ad alto contenuto salino.

• Minore consumo di acqua irrigua

• Resistenza alle alte temperature, affinità con i nostri clima.

•Grande capacità di recupero.

•Elevata resistenza all'usura.

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