Cappero

Capparidacee Capparis spinosa L.

Aromatico dal sapore antico

  • Cappero in vaso
  • cappero in vaso
  • fiore cappero
  • frutti cappero
  • boccioli cappero

Il cappero è una pianta perenne cespugliosa suffruticosa (tra pianta erbacea e legnosa) con ceppo grosso e lignificato, molto rustica e di ottima vigoria. I fusti partono tutti dalla base dove si trovano le foglie lucide, verdi e carnose e leggermente picciolate. I fiori molto vistosi e grandi sono formati da 4 petali bianchi sui quali si notano gli stami lunghi e sottili di colore rosa o porpora. Il cappero cresce spontaneamente lungo le coste del mediterraneo nelle crepe dei muri o nelle fessure delle rocce dove il clima è decisamente caldo e secco. Questa pianta fiorisce dalla primavera all'estate. Del cappero si raccolgono le radici per essere utilizzate in erboristeria ed i boccioli fiorali e i frutticini (somiglianti a dei cetriolini) per scopo culinario; i boccioli si raccolgono ancora chiusi e acerbi (che non hanno ancora formato la struttura fiorale) prendono il caratteristico sapore aromatico se conservati sottaceto o sottosale. I boccioli più saporiti del cappero sono quelli di dimensioni più piccole che vengono usati, dopo un leggero appassimento (per un giorno in luoghi areati), in cucina per aromatizzare carni, pesce, sughi, insalate o come ingrediente sulla pizza, sulla pasta o per preparare la nota caponata siciliana. I frutticini invece, vengono raccolti immaturi ossia quando il loro colore è ancora verde (il frutto maturo, non più commestibile, si presenta, invece, di colore rossiccio e contiene numerosi semi neri); questi "cetriolini" vengono conservati sottosale o sott'olio e poi consumati come aperitivo oppure come contorno per piatti freddi.

Informazioni nutrizionali: la corteccia delle radici possiede numerose virtù terapeutiche quali: proprietà vasocostrittrici, diuretiche e depurative. Inoltre dalle radici si ricava una tintura oleosa utile per la cura delle vene varicose e delle emorroidi.

Curiosità: Il cappero comunemente utilizzato è privo di spine; per una distrazione dei botanici, venne classificato come Capparis spinosa invece di Capparis inermis; quest'ultimo nome venne scambiato ed attribuito ad un'altra specie spontanea molto simile ma che però era spinosa.

Scheda Tecnica

Tipologia
Pianta ornamentale
Crescita
compatta ma vigorosa
Parte da utilizzare
boccioli verdi e acerbi e frutti verdi.
Periodo di raccolta
boccioli in primavera-estate; frutti fine estate-inizio autunno
Destinazione
per uso culinario, sott'olio o sottosale
Uso in cucina
per aromatizzare carni, pesce, sughi, insalate, pizze e caponate

Indicazioni per la coltivazione

Coltivazione: il cappero ama i terreni di natura calcarea e leggeri (molto sgrondanti) in quanto soffre i ristagni idrici. Cresce meglio sui terreni sassosi e grossolani. Il cappero resiste estremamente bene alle condizioni di clima arido. A volte, negli ambienti mediterranei, si notano degli esemplari di grosse dimensioni sui tetti delle case vecchie o nei muretti a secco. A questo punto, possiamo domandarci come sia possibile sopravvivere in quelle condizioni; possiamo rispondere a questa domanda dicendo semplicemente che si tratta di un comportamento adattivo, in quanto la pianta è dotata di un robusto apparato radicale che riesce ad insinuarsi senza difficoltà nelle fessure più ridotte e che trae vantaggio dalle pietre calcaree che la circondano (habitat ideale). Se allevato in vaso moderare le irrigazioni soprattutto nel periodo invernale.

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