Raccolta Melone e Anguria

La durata del ciclo colturale è molto variabile in relazione alla cultivar impiegata, alle condizioni pedoclimatiche ed alle tecniche colturali.

Melone

Il momento ottimale per la raccolta dei meloni retati, viene solitamente individuato saggiando il distacco del frutto dal peduncolo che, a maturazione, viene facilitato dalla formazione di un tessuto di separazione.

In media, la raccolta inizia 65-70 e 80 giorni dopo il trapianto, rispettivamente per i meloni retati, cantalupi ed invernali.

La raccolta è scalare e il periodo è più breve per i retati ed i cantalupi (10-15 giorni), più lungo per i meloni invernali (oltre 30 giorni).

Le operazioni di raccolta è consigliabile eseguirle al mattino presto, quando la temperatura dei frutti è bassa. Ciò favorisce una migliore conservabilità e resistenza alle ammaccature ed eventualmente una riduzione dei costi di prerefrigerazione.

La raccolta deve essere eseguita ad un grado di maturazione differente in relazione al gruppo di appartenenza ed alla destinazione del prodotto:

- Se i frutti devono esser consumati entro 2-3 giorni, si possono raccogliere allo stadio ottimale di maturazione;

- per quelli da consumare dopo 7-15 giorni bisogna anticipare necessariamente tale stadio di qualche giorno;

- quelli invernali destinati al consumo dopo 3-5 mesi è necessario raccoglierli 10-20 giorni prima della maturazione completa.

L'individuazione del momento di raccolta deve basarsi sulle seguenti osservazioni morfologiche dei frutti e/o delle piante, differenti per i diversi gruppi:

- nei retati, distacco del peduncolo dal frutto su cui rimane una cicatrice un po’ infossata di forma quasi circolare;

- sui cantalupi e sugli invernali, comparsa di screpolature circolari intorno al peduncolo, variazione del colore del frutto, scomparsa della peluria e formazione di pruina cerosa. Il melone gialletto maturo deve avere un colore giallo profondo, intenso, piuttosto scuro. Se picchiettato con le nocche non deve produrre alcun suono. La scorza deve essere intatta.

Spesso si nota un rammollimento dei tessuti nella zona di inserzione del perianzio (parte opposta al picciolo che a maturazione si intacca facilmente con le unghie), un cambiamento di colore nella porzione di frutto che poggia sul terreno (diventa più giallastra), la comparsa di screpolature longitudinali nella zona di attacco del peduncolo, la scomparsa di peluria dal peduncolo, il disseccamento di quest'ultimo e della base del cirro più vicino al frutto, l'avvizzimento della prima foglia al di sopra del frutto. Nelle cultivar a maturazione lenta, dette anche a lunga conservazione (LSL) e di recente introduzione nel commercio, la raccolta si deve effettuare con il peduncolo attaccato.

Il gialletto può essere scelto maturo per una consumazione entro 8/10 giorni dall'acquisto, oppure più acerbo, per essere conservato più e più tempo.

A seconda dei casi ed in funzione della scelta fatta, le modalità di conservazione sono diverse:

- quello maturo infatti va in frigorifero nello scomparto della frutta e verdura; non va esposto a temperature inferiori ai 5° C altrimenti potrebbe ammaccarsi. Si consiglia di non conservare il melone assieme alle verdure, poiché produce etilene che è in grado di deteriorarle;

- se invece i meloni gialli si vogliono destinare alla conservazione invernale è importante tenerli in una cassetta forata, in un solo strato, in luogo fresco, asciutto e ventilato.

Anguria

Per l’anguria valgono più o meno le stesse cose:

- rammollimento dei tessuti nella zona opposta al picciolo che a maturazione si intacca facilmente con le unghie,

- un cambiamento di colore nella porzione di frutto che poggia sul terreno (diventa più giallastra),

- il disseccamento della base del cirro più vicino al frutto (di solito opposto),

- il viraggio di colore delle strisce longitudinali di colore verde chiaro.

Recidere con una forbice il picciolo che collega il frutto con la pianta.

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