Maggiorana

Lamiacee Origanum majorana L.

  • Maggiorana il giardino delle meraviglie

Pianta: pianta semilegnosa perenne (dove le temperature invernali sono miti) che raggiunge un’altezza di 25-50 cm con portamento a cespuglio. Assomiglia all’origano, ma a differenza di questo è ricoperta da una sottile peluria. Si adatta a diversi tipi di terreno ma preferisce quelli fertili, leggeri, calcarei, drenanti e con buona esposizione. Resiste bene alla siccità e rifugge dagli ambienti a inverno rigido.

Fioritura: giugno-agosto; fiori piccoli di colore bianco o rosati.

Parte utilizzata: le foglie (fresche o essiccate) e le sommità fiorite.

Aroma: fortemente aromatica con odore simile a quello dell’origano ma più delicato.

Impiego: usata in cucina per insaporire le pietanze (carni, insalate, paste e zuppe calde). In erboristeria si utilizzano le foglie per fare decotti da usare esternamente contro i reumatismi.

Proprietà: antispasmodiche (dà aiuto in caso di nervosismo, mestruazioni dolorose, emicranie, nevralgie e spasmi intestinali), digestive, espettoranti, sedative, diuretiche. Ricca di vitamina C e di oli essenziali.

Raccolta: i rametti o le sommità fiorite (maggior contenuto in oli essenziali) si tagliano e si legano in mazzetti e si appendono in un locale ventilato e all’ombra per l’essicazione. Successivamente si conservano dentro dei sacchetti di carta.

Indicazioni per la coltivazione

Clima: la maggiorana è una pianta originaria del Nord-Africa e del Medio Oriente. Comunemente è coltivata in orti e giardini di pianura e collina ed è coltivata soprattutto in Francia, Egitto, Grecia, Ungheria, Stati Uniti e in altri paesi dell'area mediterranea.

Terreno: preferisce terreni sciolti anche calcarei, ricchi di sostanza organica, e con esposizione soleggiata. E’ considerata perenne nelle nelle regioni calde del Sud Europa, mentre è annuale nelle zone fredde e nell’Europa centrale. La preparazione del terreno si effettua mediante aratura autunnale, seguita da lavorazioni di amminutamento del terreno, al fine di ottenere una struttura idonea ad ospitare le piantine.   

Irrigazione: pur essendo la maggiorana una specie mediterranea e quindi resistente alla siccità, è bene irrigare per favorire lo sviluppo vegetativo della pianta. L’irrigazione va effettuata dopo il trapianto, per favorire la l’attecchimento delle piantine, in primavera e dopo il primo taglio per favorire il ricaccio, e in altri casi solo come irrigazione di soccorso in periodi siccitosi. 

Esposizione: pieno sole; in casa collocare in zone luminose.

Sesto d'impianto: 50-80 cm tra le file e 20 cm sulla fila.

Malattie: tra gli insetti, che danneggiano le foglie, ci sono delle larve di un coleotteri (Chrysomela menthastriSuff.), larve di lepidotteri minatori ed i cicadellidi che, in caso di forte infestazione, possono essere controllati con insetticidi a base di piretrine o di rotenone. Tra le patologie principali ci sono le ruggini che provocano delle macchie dal giallastro al rossastro scuro sulle foglie. 

Per informazioni e cure delle malattie della maggiorana clicca qui

Disponibile nei formati le immagini sono puramente indicative

  • 14B

    Vaso in plastica

    ø: 14 cm
    h: 11 cm

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