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peperoncino diavoletto ornamentale piccante
Piante da Orto

Diavoletto

Peperoncino

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  • Top Quality
    Le nostre piantine sono il top di gamma: qualità superiore grazie ad un processo produttivo esclusivo
  • Raccolta
    75–90 giorni dal trapianto
  • Impianto
    Fra le file 40-60
    Sulla fila 100
  • Esposizione
    Soleggiata

Peperoncino Diavoletto – Piccolo, ornamentale e dal fuoco deciso!

Compatto, elegante e incredibilmente produttivo: il peperoncino Diavoletto è la scelta perfetta per chi vuole unire estetica e piccantezza nel proprio orto o balcone.

La pianta cresce con portamento ad alberello, molto ramificata e ordinata, con leggere sfumature antocianiche su steli e fiori che la rendono anche altamente decorativa.

I frutti sono piccoli, conici e rivolti verso l’alto, distribuiti lungo tutta la pianta. Il colore cambia dal verde scuro al violaceo fino al rosso vivo a maturazione, regalando un effetto visivo unico.

Facile da coltivare e molto adattabile, è perfetto sia in vaso che in piena terra.

Piccantezza

4 su 5 – molto piccante (circa 20.000 SHU)
Una piccantezza netta e immediata, ideale per chi ama sapori intensi ma equilibrati.

In cucina

Perfetto per:

aglio, olio e peperoncino,  sughi e conserve , carne e grigliate,  sott’olio ed essiccazione, utilizzo fresco tritato

Piccolo ma potente: basta poco per dare carattere a ogni piatto.

Perché sceglierlo : Pianta ornamentale e produttiva, Ideale anche per balconi Frutti sempre ben visibili e facili da raccogliere, Piccantezza intensa ma non estrema, Facile da coltivare anche per principianti

Qualità Il Giardino delle Meraviglie

Piantine da sementi selezionate, coltivate per garantire uniformità, vigoria e risultati eccellenti per ogni appassionato dell’orto.

Scheda Tecnica

  • Piccantezza
    4 /5 Valore: circa 20.000 SHU
  • Tipologia
    peperoncino piccante ornamentale
  • Pianta
    Portamento: compatto ad alberello; Vigoria: media-alta; Ramificazione: elevata; Note: presenza di leggere tonalità antocianiche
  • Forma frutti
    Forma: conica; Dimensioni: 10–20 mm lunghezza, circa 5 mm diametro; Posizione: eretto (verso l’alto); Allegagione: distribuita lungo i rami; Polpa: sottile
  • Peso medio frutto
    1 – 2 g
  • Tempi di raccolta
    75–90 giorni dal trapianto
  • Colore alla raccolta
    verde scuro -violaceo -rosso vivo
  • Resa media per pianta
    Resa per pianta: circa 200 – 400 g
    Numero frutti per pianta: 150 – 300+ (in condizioni ottimali anche oltre)
  • Uso in cucina
    Fresco: tritato o intero per condire aglio, olio e peperoncino, sughi e primi piatti
    Essiccato: perfetto per ottenere polveri o scaglie piccanti da conservare a lungo
    Sott’olio: ottimo per preparazioni casalinghe aromatiche e intense
    Carne e grigliate: dona carattere a secondi piatti e marinature
    Verdure e conserve: ideale per insaporire ortaggi e preparazioni tradizionali

    Piccolo nelle dimensioni, ma molto intenso: basta poco per dare personalità a ogni piatto.

Indicazioni per la coltivazione

IL TERRENO: il peperone cresce bene in terreni sciolti, fertili di medio impasto, esenti da ristagni d’acqua e ben dotati di sostanza organica. Il pH deve essere tendenzialmente acido.

LA CONCIMAZIONE DI BASE: apportare, molto anticipatamente rispetto al trapianto, e incorporare nel terreno del concime organico (letame fermentato maturo, compost). È una pianta che ha elevate esigenze in fosforo e potassio ed anche di magnesio.

LE ESIGENZE CLIMATICHE: richiede climi temperato-caldi ed esposizione soleggiata. Condizioni ottimali oscillano tra i 16-18°C di notte e 25-28°C di giorno. È molto sensibile alle basse temperature.

IL TRAPIANTO: da effettuarsi nelle ore più fresche della giornata. Umettare bene la zolletta prima dell’impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l’attecchimento. Interrare solo la zolletta.

LA DISTANZA: sulla fila, ossia tra una pianta e l’altra, lasciare 40-50 cm; tra le file lasciare 60-100 cm per il transito.

COLTIVAZIONE LE CURE COLTURALI: eliminare costantemente le erbe spontanee in prossimità delle piante coltivate in quanto fonti di inoculo di numerose malattie. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura con film plastico bianco sopra e nero sotto o strati di paglia. É possibile praticare la cimatura a due foglie sopra i frutti in formazione per migliorare la pezzatura dei frutti. Una limitata soppressione dei fiori favorisce l’ingrossamento dei frutti. Il tutoraggio delle piante a dei sostegni è utile e migliora la qualità del prodotto.

LE IRRIGAZIONI: si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Evitare squilibri idrici. Innaffiare nelle ore più fresche preferibilmente al mattino. In fase di fruttificazione richiede apporti idrici costanti per evitare fisiopatie.

LE CONCIMAZIONI DI COPERTURA: ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi o con prodotti naturali stimolanti (sangue bovino, alghe, ecc.). Nella fase di ingrossamento e maturazione dei frutti preferire un rapporto con più alto titolo di potassio.

LE CONSOCIAZIONI: si associa bene a carciofi, insalate, finocchi e cavoli.

GLI AVVICENDAMENTI: è meglio che non segua se stessa o altre solanacee.

LA RACCOLTA: avviene dopo 8-10 settimane dal trapianto ed è scalare. Il frutto va raccolto preferibilmente nella fase di viraggio del colore da verde a pigmentato (giallo o rosso) prima della piena colorazione quando ancora questo è particolarmente croccante e mantiene, dopo la raccolta, buon turgore. Ogni pianta, mediamente, produce 0,8-1,2 kg di frutti. I frutti si possono conservare per 20-30 giorni a 0°C.

LE AVVERSITA’ AMBIENTALI: Alte temperature: intorno ai 30-35°C con presenza o meno di alta ventilazione viene favorita la cascola dei fiori e/o deformazione e caduta dei frutti. Colpo di sole: in seguito a forti insolazioni, le parti più esposte del frutto si scottano e si sviluppano grandi macchie con tessuti allessati che poi si asciugano divenendo asciutti e lisci (tipo la pelle del tamburo) con margini definiti. Marciume apicale del frutto: risultato di deficienze o squilibri idrici che portano a squilibri del metabolismo del calcio.

LOTTA BIOLOGICA: per combattere i parassiti in modo ecologico è consigliabile effettuare irrorazioni fogliari con prodotti naturali quali: oli vegetali, sapone potassico, estratti di ortica, aglio, propoli, ecc.

MALATTIE: Per informazioni e cure delle malattie del peperone cliccare qui

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