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Peperoncino Vietnamita Piccante 4/5
Piante da Orto

Vietnamita

Peperoncino cornetto corto

Novità

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  • Top Quality
    Le nostre piantine sono il top di gamma: qualità superiore grazie ad un processo produttivo esclusivo
  • Raccolta
    80-100 giorni
  • Impianto
    Fra le file 40-60
    Sulla fila 100
  • Esposizione
    Soleggiata

VietnamitaPiccante deciso, perfetto da essiccare

Il peperoncino Vietnamita è una varietà a cornetto corto dal carattere deciso, ideale per gli appassionati dell’orto che cercano una piccantezza intensa e una produzione abbondante.

La pianta è molto vigorosa e, coltivata in pieno campo in condizioni ottimali, può raggiungere anche un metro di altezza, garantendo ottime rese e grande soddisfazione anche per chi coltiva a livello hobbistico.

I frutti sono lunghi 6-7 cm, sottili e uniformi, con colore che passa dal verde medio al rosso intenso a maturazione. Grazie alla polpa sottile, questa varietà è particolarmente adatta all’essiccazione naturale anche direttamente sulla pianta, caratteristica molto apprezzata da chi ama produrre peperoncino secco in autonomia.

La piccantezza è elevata (4 su 5): perfetta per chi ama sapori decisi e vuole dare carattere ai propri piatti.

Ideale per : essiccazione naturale, cucina piccante e saporita, coltivazione in pieno campo

Perché sceglierlo

Pianta vigorosa e molto produttiva-Frutti uniformi e facili da gestire - Ottimo per essiccazione in pianta - Piccantezza intensa per veri appassionati

Con le piantine de Il Giardino delle Meraviglie porti nel tuo orto qualità superiore, facilità di coltivazione e risultati garantiti.

Scheda Tecnica

  • Tipologia
    Peperoncino a cornetto corto
  • Pianta
    Molto vigorosa, Portamento eretto, Altezza: fino a 80–100 cm in pieno campo, Ottima copertura fogliare, Elevata produttività
  • Forma frutti
    cornetto corto, Lunghezza: 6–7 cm, Polpa sottile, Elevata uniformità
  • Peso medio frutto
    5–10 grammi per frutto
  • Tempi di raccolta
    80-100 giorni
  • Colore alla raccolta
    Colore: verde medio, rosso intenso a maturazione
  • Resa media per pianta
    Pianta molto produttiva, capace di generare fino a 300 frutti per pianta, per una resa complessiva fino a 1,5 kg.
  • Uso in cucina
    Grazie alla polpa sottile, si presta in modo eccellente all’essiccazione naturale, permettendo di ottenere peperoncini secchi fragranti e ricchi di aroma, ideali da conservare tutto l’anno.
    Una volta essiccato, può essere utilizzato: macinato per ottenere polvere piccante, briciolato su pizza, pasta e bruschette, per insaporire salse, sughi e conserve, per preparare olio piccante aromatizzato
    Da fresco, è perfetto per : soffritti e condimenti, piatti di carne e verdure, cucina mediterranea e tradizionale

Indicazioni per la coltivazione

IL TERRENO: il peperone cresce bene in terreni sciolti, fertili di medio impasto, esenti da ristagni d’acqua e ben dotati di sostanza organica. Il pH deve essere tendenzialmente acido.

LA CONCIMAZIONE DI BASE: apportare, molto anticipatamente rispetto al trapianto, e incorporare nel terreno del concime organico (letame fermentato maturo, compost). È una pianta che ha elevate esigenze in fosforo e potassio ed anche di magnesio.

LE ESIGENZE CLIMATICHE: richiede climi temperato-caldi ed esposizione soleggiata. Condizioni ottimali oscillano tra i 16-18°C di notte e 25-28°C di giorno. È molto sensibile alle basse temperature.

IL TRAPIANTO: da effettuarsi nelle ore più fresche della giornata. Umettare bene la zolletta prima dell’impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l’attecchimento. Interrare solo la zolletta.

LA DISTANZA: sulla fila, ossia tra una pianta e l’altra, lasciare 40-50 cm; tra le file lasciare 60-100 cm per il transito.

COLTIVAZIONE LE CURE COLTURALI: eliminare costantemente le erbe spontanee in prossimità delle piante coltivate in quanto fonti di inoculo di numerose malattie. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura con film plastico bianco sopra e nero sotto o strati di paglia. É possibile praticare la cimatura a due foglie sopra i frutti in formazione per migliorare la pezzatura dei frutti. Una limitata soppressione dei fiori favorisce l’ingrossamento dei frutti. Il tutoraggio delle piante a dei sostegni è utile e migliora la qualità del prodotto.

LE IRRIGAZIONI: si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Evitare squilibri idrici. Innaffiare nelle ore più fresche preferibilmente al mattino. In fase di fruttificazione richiede apporti idrici costanti per evitare fisiopatie.

LE CONCIMAZIONI DI COPERTURA: ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi o con prodotti naturali stimolanti (sangue bovino, alghe, ecc.). Nella fase di ingrossamento e maturazione dei frutti preferire un rapporto con più alto titolo di potassio.

LE CONSOCIAZIONI: si associa bene a carciofi, insalate, finocchi e cavoli.

GLI AVVICENDAMENTI: è meglio che non segua se stessa o altre solanacee.

LA RACCOLTA: avviene dopo 8-10 settimane dal trapianto ed è scalare. Il frutto va raccolto preferibilmente nella fase di viraggio del colore da verde a pigmentato (giallo o rosso) prima della piena colorazione quando ancora questo è particolarmente croccante e mantiene, dopo la raccolta, buon turgore. Ogni pianta, mediamente, produce 0,8-1,2 kg di frutti. I frutti si possono conservare per 20-30 giorni a 0°C.

LE AVVERSITA’ AMBIENTALI: Alte temperature: intorno ai 30-35°C con presenza o meno di alta ventilazione viene favorita la cascola dei fiori e/o deformazione e caduta dei frutti. Colpo di sole: in seguito a forti insolazioni, le parti più esposte del frutto si scottano e si sviluppano grandi macchie con tessuti allessati che poi si asciugano divenendo asciutti e lisci (tipo la pelle del tamburo) con margini definiti. Marciume apicale del frutto: risultato di deficienze o squilibri idrici che portano a squilibri del metabolismo del calcio.

LOTTA BIOLOGICA: per combattere i parassiti in modo ecologico è consigliabile effettuare irrorazioni fogliari con prodotti naturali quali: oli vegetali, sapone potassico, estratti di ortica, aglio, propoli, ecc.

MALATTIE: Per informazioni e cure delle malattie del peperone cliccare qui

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