Pomodoro San marzano Giulietta

alta qualità e produzione

  • pomodoro san marzano giulietta

Varietà di pomodoro molto produttiva dal ciclo precoce. I frutti si presentano lunghi, lisci, e perfettamente cilindrici, interamente pieni e consistenti. Il peso del pomodoro giulietta è di circa 180-200 g cadauno. Questa varietà presenta una certa sensibilità al marciume apicale (annerimento base del frutto) causata in maniera diretta da carenza di calcio nel terreno ed in maniera indiretta da squilibri idrici che portano ad un mancato assorbimento e traslocazione del calcio (per ulteriori informazioni vedi scheda marciume apicale pomodoro in fondo alla pagina). In cucina è molto apprezzato per preparare insalate singole o miste.

Informazioni nutrizionali: ricco di Vitamina C ed A con buon contenuto di Vitamine del gruppo B. Contiene il licopene, antiossidante naturale che neutralizza i radicali liberi.

PRO

Varietà utilizzate dai professionisti per l’alta produttività, la tolleranza alle malattie e una buona tenuta del frutto dopo la raccolta

Glossario

  • Si dice di organo o appendice situato all'apice.

  • estremità in accrescimento di fusto o radice

  • È la zona compresa tra la base del peduncolo fogliare e il ramo (o fusto erbaceo) su cui lo stesso è inserito. Si parla comunemente di fiori e di gemme ascellari riferendosi a quelli che spuntano in tale zona.

  • Intervento di taglio (potatura) sulla vegetazione tenera; si esegue staccando la cima di un getto

  • Fertilizzare con concime o stallatico.

  • Operazione con cui, dopo il germogliamento, si riduce per selezione il numero delle piantine coltivate; si garantisce così un ambiente di crescita più idoneo a quelle rimaste. Il diradamento oltre che sui germogli può essere eseguito anche su gemme, fiori o frutti

  • Operazione che permette lo smaltimento delle acque stagnanti nei terreni umidi.

  • Concime organico prodotto nelle concimaie dalla fermentazione di escrementi del bestiame da stalla mescolati con i materiali che formano la lettiera.

  • piccolissimi organismi (visibili solo al microscopio) di forma anguilliforme che vivono parassitizzando le piante. Sono molto dannosi. Alcune specie di questi microrganismi provocano delle galle sulle radici delle piante compromettendo l'assorbimento e portando, nel caso di forti infestazioni, alla morte della pianta.

  • Eliminazione del polloni per evitare un'eccessivo dispendio energetico alla pianta

  • lnfezioni, in genere molto pericolose, provocate da entità submicroscopiche che penetrano nelle piante attraverso punture d'insetto (afidi), di nematodi o per ferite causate nel corso delle lavorazioni colturali. Si manifestano con caratteristiche aree scolorite (mosaico) ma anche con altre sintomatologie come avvizzimenti, apici ricurvi ecc. La lotta si basa soprattutto sulla soppressione dei parassiti vettori e sulla prevenzione (uso di attrezzi da lavoro puliti, di piantine sane o resistenti).

Scheda Tecnica

Tipologia
San marzano
Crescita
indeterminata
Tempi di raccolta
90-120 giorni dal trapianto
Forma frutti
lunghi , lisci e cilindrici
Peso medio frutto
180-200 g
Colore alla raccolta
rosso vivo
Uso in cucina
per insalata o salsa

Indicazioni per la coltivazione

Coltivazione: Si consiglia il trapianto in pieno campo da marzo a luglio e in serra da settembre a febbraio. Il clima ideale per il trapianto del pomodoro è quello temperato-caldo. Preparare un terreno profondo, fertile e fresco. Le piante vanno legate a dei sostegni o a dei tutori di legno o canna. Effettuare una cimatura in modo da non farla sviluppare troppo in altezza e anticipare e favorire la maturazione dei pomodori. Asportare tutti i germogli ascellari per rinforzare i palchi laterali. L'irrigazione è fondamentale, cercare di non bagnare le foglie per evitare l'attacco di malattie crittogamiche. 

Distanza di trapianto: cm 80-100 circa tra le fila, cm 35-40 circa sulla fila

Malattie: Per informazioni e cure delle malattie del pomodoro cliccare qui

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