Pomodoro Cuore di bue classico

Gustoso con pochi semi

  • Pomodoro Cuore di bue classico

Varietà classica della tradizione italiana che produce pomodori gustosi e succulenti a forma di cuore dal peso medio di 200-250 g . La sua polpa è deliziosa è presenta pochissimi semi. Varietà a ciclo medio tardivo. Si consiglia di anticipare la raccolta quando il frutto vira al rosato. Utilizzato in cucina soprattutto per insalate fresche e genuine o sulla bruschetta.

Glossario

  • Si dice di organo o appendice situato all'apice.

  • estremità in accrescimento di fusto o radice

  • È la zona compresa tra la base del peduncolo fogliare e il ramo (o fusto erbaceo) su cui lo stesso è inserito. Si parla comunemente di fiori e di gemme ascellari riferendosi a quelli che spuntano in tale zona.

  • Intervento di taglio (potatura) sulla vegetazione tenera; si esegue staccando la cima di un getto

  • Germoglio erbaceo che si sviluppa all'ascella delle foglie nelle piante erbacee e sulle branche di quelle arboree, normalmente in piante molto vigorose o geneticamente predisposte. Nel corso della coltivazione sono da considerarsi germogli inutili in quanto sottraggono nutrimento alle parti produttiva della pianta. L'operazione di rimozione di questi germogli prende il nome di "sfemminellatura" o "scacchiatura'.

  • piccolissimi organismi (visibili solo al microscopio) di forma anguilliforme che vivono parassitizzando le piante. Sono molto dannosi. Alcune specie di questi microrganismi provocano delle galle sulle radici delle piante compromettendo l'assorbimento e portando, nel caso di forti infestazioni, alla morte della pianta.

  • Germoglio che si sviluppa dal rizoma o dal germoglio di una pianta

  • Lavorazione del terreno con la quale si mira in genere a eliminare le erbe infestanti, a smuovere la "crosta" superficiale del suolo e ad aumentare la terra intorno alla base del fusto delle piante coltivate.

  • lnfezioni, in genere molto pericolose, provocate da entità submicroscopiche che penetrano nelle piante attraverso punture d'insetto (afidi), di nematodi o per ferite causate nel corso delle lavorazioni colturali. Si manifestano con caratteristiche aree scolorite (mosaico) ma anche con altre sintomatologie come avvizzimenti, apici ricurvi ecc. La lotta si basa soprattutto sulla soppressione dei parassiti vettori e sulla prevenzione (uso di attrezzi da lavoro puliti, di piantine sane o resistenti).

Scheda Tecnica

Tipologia
cuore di bue
Crescita
indeterminata
Forma frutti
a cuore
Peso medio frutto
200-250 g
Colore alla raccolta
rosato, durante il viraggio di colore dal verde al rosso
Uso in cucina
insalate fresche e genuine o sulla bruschetta.

Indicazioni per la coltivazione

Coltivazione: Si consiglia il trapianto in pieno campo da marzo a luglio e in serra da settembre a febbraio. Il climaideale per il trapianto del pomodoro Montecarlo è quello temperato-caldo. Preparare un terreno profondo, fertile e fresco. Le piante vanno legate a dei sostegni o tutori in legno o canna. Effettuare una cimatura in modo da non farla sviluppare troppo in altezza e anticipare e favorire la maturazione dei pomodori. Asportare tutti i germogli ascellari per rinforzare i palchi laterali. L'irrigazione è fondamentale, cercare di non bagnare le foglie per evitare l'attacco di malattie crittogamiche.

Distanza di trapianto: cm 80-100 circa tra le fila, cm 35-40 circa sulla fila

Malattie: Per informazioni e cure delle malattie del pomodoro cliccare qui.

Disponibile nei formati le immagini sono puramente indicative

  • T12

    minipack da 12 piantine

    H: 60mm

    L: 100mm

    P: 100mm

  • T80

    cluster da 80 piantine

    H: 60mm

    L: 100mm

    P: 100mm

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