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Carciofo Thema Violetto Precoce
Cardo e Carciofi

Carciofo Thema Violetto Precoce

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La coltivazione di questa tipologia di carciofo consente di anticipare il trapianto rispetto alle varietà che già produciamo. L’epoca di trapianto infatti può iniziare a metà-fine luglio e il periodo di raccolta, che inizia a ottobre, si protrae fino a primavera per l’ottima resistenza al freddo.

La pianta raggiunge, a volte, anche il metro di altezza e produce 3-5 capolini con peso da 110gr a 160 gr. Le brattee sono tenere e carnose con la presenza di una leggera e breve spina che non da problemi di graffi alla raccolta. Il colore delle brattee è di un violetto intenso con sfumature verdi.
All’interno il colore è giallo paglierino. Il gusto è delicato e poco amaro con poche calorie. Elevata, invece, è la quantità di fibre e il contenuto di sali minerali (calcio, magnesio, fosforo e potassio). Come tutti i carciofi ha proprietà diuretiche e disintossicanti.

Caratteristiche nutrizionali: alimento molto energetico per il contenuto in carboidrati, tra i quali merita attenzione l’inulina che non fa aumentare la glicemia; per tale motivo il carciofo può essere consumato a volontà dai diabetici. Altre caratteristiche sono l’elevato contenuto in fibra e il basso contenuto di grassi. I capolini sono ricchi di cinarina, una sostanza che svolge un'azione benefica sulla secrezione biliare, favorisce la diuresi renale e regolarizza le funzioni intestinali.

Scheda Tecnica

Indicazioni per la coltivazione

Coltivazione: è consigliato il trapianto del carciofo violetto di Sicilia da luglio a settembre.

Terreno: si adatta a tutti i tipi di terreno, ma preferisce quelli a medio impasto. Prima dell’impianto è importante preparare il terreno mediante una lavorazione profonda (aratura) creando un buon drenaggio per ridurre il rischio di marciumi radicali.

Irrigazioni: apportare l’acqua da luglio ad ottobre-novembre in base all’andamento climatico dell’anno. Per un risparmio di acqua si consiglia l’istallazione di un impianto di irrigazione a goccia.

Concimazioni: da effettuare, in maniera bilanciata, fino alla formazione del capolino. Evitare eccessi di azoto poiché favoriscono un eccessivo sviluppo delle foglie e rendono la pianta più suscettibile alle malattie.

Distanze di trapianto: 1 m sulla fila e 1 m tra le file (1000 piante / 1000 mq)

Guide alla coltivazione e allegati

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