Zucchina prima produzione

Come coltivare zucchine e cetrioli-Guida

Impariamo a coltivare le cucurbitacee zucche, zucchine e cetrioli. Consigli utili sulle concimazioni, irrigazioni, esposizione, trapianto, pacciamatura, raccolta, difesa e riconoscimento delle principali malattie. 

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PREPARAZIONE E TRAPIANTO    

IL TERRENO: Zucca, Zucchino e Lagenaria: preferiscono terreni ben dotati di sostanza organica, leggeri, profondi e ben drenanti. Cetriolo: cresce bene sui terreni profondi, freschi, di medio impasto e con buona fertilità.

LA CONCIMAZIONE DI BASE: Apportare, molto anticipata-mente rispetto al trapianto, e incorporare nel terreno del concime organico (letame fermentato maturo, compost).

LE ESIGENZE CLIMATICHE: Zucca e Zucchino: sopportano meglio delle altre cucurbitacee le temperature fresche. Temperatura ottimale di crescita 18-24°C. Con temperature inferiori a 15°C si arresta la crescita. Trapianti consigliati a pieno campo da fine marzo a giugno per la zucca e da marzo (nelle zone a clima mite) ad agosto per lo zucchino. Quest’ultimo può essere trapiantato tutto l’anno, ma nei periodi più freddi (fine autunno-inverno) deve essere allevato obbligatoriamente sotto strutture di protezione. Lagenaria: sensibile alle basse temperature. Trapianti consigliati a pieno campo da marzo a luglio. Cetriolo: richiede temperature molto elevate mai inferiori ai 10°C. La temperatura ottimale è intorno ai 25-28°C. La temperatura minima di crescita è di 15°C. Tende ad avvantaggiarsi di una forte umidità relativa dell’aria. Trapianti consigliati a pieno campo da aprile a agosto.

IL TRAPIANTO:  da effettuarsi nelle ore più fresche della giornata. Umettare bene la zolletta prima dell'impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l'attecchimento. Interrare solo la zolletta.

LE CURE COLTURALI: eliminare costantemente le erbe spontanee in prossimità delle piante coltivate in quanto fonti di inoculo di numerose malattie. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura. Zucca: i tralci con i frutti vanno cimati in corrispondenza della seconda foglia dopo il frutto. Per ottenere frutti più grossi se ne lasciano non più di 2-3 a pianta e quelli più piccoli si eliminano. Zucchino: normalmente non viene richiesto, ma in alcuni casi la pianta può essere legata ad un tutore per evitare che i frutti si imbrattino a contatto con il terreno. Per agevolare, nelle prime settimane dopo il trapianto, una crescita della pianta idonea a supportare una buona produzione si consiglia di eliminare i primi 2-3 frutticini poiché sottraggono utili energie alla pianta. Lagenaria: pianta rampicante con stelo fino a 4-6 m di lunghezza. Predisporre sostegni e/o pergolato per la raccolta dei frutti molto lunghi, o fatta crescere a terra per la raccolta dei germogli e dei frutti piccoli nei primi stadi di sviluppo. Cetriolo: Non tollera acque troppo saline. Mantenendo l’umidità del terreno costante e prossima alla capacità di campo viene stimolata la produzione dei fiori femminili ossia quelli che origineranno i frutti. L’impollinazione avviene ad opera delle api per la fecondazione dei fiori (in ambiente protetto il collocamento delle arnie può favorire aumenti produttivi. Impalare le piantine per avere frutti diritti e puliti.

LE IRRIGAZIONI: si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Evitare squilibri idrici. Annaffiare nelle ore più fresche preferibilmente al mattino. Zucca e Zucchino: hanno esigenze idriche elevate; in ogni caso le irrigazioni vanno eseguite senza esagerare. Cetriolo: nel periodo primaverile-estivo richiede anche un’elevata disponibilità idrica in assenza della quale si ottengono produzioni ridotte e frutti più amari. Apportare i giusti quantitativi di acqua all’inizio con intervalli di 2-3 giorni a bassissimi volumi e poi ogni 3-6 giorni aumentando le quantità in base al tipo di terreno con volumi crescenti in base alla crescita della coltura.

LE CONCIMAZIONI DI COPERTURA: ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi o con prodotti naturali stimolanti (sangue bovino, alghe, ecc.). Nella fase di ingrossamento e maturazione dei frutti preferire un rapporto con più alto titolo di potassio. Eccessi idrici e di concimazione, specialmente azotata, rendono le piante molto vigorose e quindi meno produttive. Zucca e Zucchino: piante avide di sostanze nutritive ma non bisogna esagerare soprattutto con l’azoto. Cetriolo: ha notevoli esigenze nutritive. Il maggior assorbimento di potassio e azoto avviene nelle prime fasi di accrescimento, quello del fosforo pressoché costante durante l’accrescimento e nella fase produttiva ma in misura minore rispetto ad azoto e potassio. Piuttosto notevole è l’assorbimento di calcio nella fase produttiva.

LA RACCOLTA: Zucca: la piena maturazione (suono sordo alla percussione con le nocche) inizia 60-90 giorni dopo il trapianto; nelle varietà a frutto grosso, la pianta riesce a produrre 2-3 frutti da 10-15 kg e qualche altro frutto da 5-6 kg. Zucchino: dopo 25-40 giorni dal trapianto entra in produzione con raccolta scalare che dura anche 40-60 giorni e una produzione che varia da 2 a 7 kg a pianta. Il momento ottimale per la raccolta coincide, di solito, con la schiusa del fiore portato all’apice del frutto quando questo è ancora piccolo, immaturo, tenero con colorazione lucida e intensa della buccia (evitare che i frutti raccolti abbiano buccia troppo indurita e semi troppo evidenti). La forma dei frutti e le dimensioni variano in base alla varietà. Anche i fiori maschili possono essere raccolti nella fase di fioritura in quanto molto apprezzati per le fritture. Il frutto può essere conservato per 10-20 giorni a 7-10°C. Lagenaria: frutti cilindrici, lunghi anche oltre il metro, ancora immaturi, con buccia verde chiaro, polpa croccante e carnosa; di solito si raccolgono, dopo 50-60 giorni dal trapianto, circa 10 frutti a pianta (con peso medio da 1 a 2,5 kg) e/o 50 germogli. Cetriolo: La pianta entra in produzione 45-65 giorni dopo il trapianto in base al periodo. La raccolta è scalare e si effettua ogni 2-3 giorni. I frutti vanno raccolti quando sono fisiologicamente ancora immaturi e di un bel colore verde lucente (alla maturazione fisiologica si presentano gialli e amari). Ogni pianta produce in media 3,2 kg di frutti ossia 16-20 cetrioli del peso 160-250 g ciascuno. I frutti possono essere conservati per 15-20 giorni a 8-10°C.

FISIOPATIE E AVVERSITA’ AMBIENTALI:

Strozzatura del colletto: si presenta nelle prime fasi dopo il trapianto per eccesso di calore. Evitare il trapianto di piante troppo tenere durante il periodo caldo.

Magnesio carenza: ingiallimento margine fogliare e internervale. Apportare magnesio.

Potassio carenza: ingiallimento del bordo fogliare e frutti amari di colore anomalo.

Scatolatura: frutti con ampie cavità interne. Eccesso di acqua e azoto, elevate escursioni termiche e elevate umidità dell’aria. Regolare le concimazioni azotate e le irrigazioni.

Scarsa impollinazione: frutti sviluppati in maniera irregolare con estremità più strette e prive di semi (su cetriolo).

Cascola dei frutti: in piante eccessivamente cariche di frutti e con squilibri nutrizionali.

Assottigliamento parte apicale del frutto: squilibri idrici accompagnati da improvvisi innalzamenti termici (su cetriolo).

Decolorazione dei frutti: sui frutti che si sviluppano a contatto con il terreno umido e freddo (su cetriolo).

Colpo di sole: tessuti dei frutti esposti al sole cotti in giornate caldissime e quando la pianta ha le radici danneggiate da malattie fungine con conseguente scarsa presenza di foglie.

Maculature idropiche: macchie oleose presenti sulla buccia per eccesso di umidità ambientale e del terreno.

Spaccature dei frutti: errate somministrazioni irrigue nel periodo di maturazione.

LE AVVERSITA' E LA DIFESA:

INSETTI:

Tripidi: tacche bianco argentee sulle foglie e successive necrosi; frutti deformi con strozzature. Etofenprox, Acrinatrina, Spinosad, Azadiractina.

Elateridi: larve allungate di colore giallo lucido nel terreno che erodono la parte interrata del fusto. Usare geodisnfestanti per insetti del terreno.

Mosca minatrice: gallerie strette e lunghe scavate all’interno delle foglie. Ciromazine, Spinosad, Abamectina.

Afidi: apparato fogliare infestato da colonie di piccoli pidocchi; sono vettori di virus. Imidacloprid, Deltametrina.

Mosca bianca: piccoli insetti bianchi volatili presenti sulla pagina inferiore della foglia. Vettori di virus. Buprofezin, Imidacloprid, Thiametoxam.

Nottue: Larve verdi che perforano i giovani frutti. Indoxacarb, Spinosad.

ACARI: 

Ragnetto rosso: necrosi dei tessuti e numerosi individui rossi sotto la foglia. macchie decolorate sulle foglie. Extiazox, Abamectina, Propargite.

NEMATODI: piante con sviluppo ridotto, appassimento della vegetazione nelle ore più calde. Presenza di numerosi noduli sulle radici. Sovescio, letame, rotazioni con piante non suscettibili o utilizzo di piantine innestate.

FUNGHI O CRITTOGAME:

Cancro gommoso o Didimella: sui tessuti macchie necrotiche rotondeggianti con alone giallo e tacche sul fusto con emissione di essudato gommoso rossastro. Lunghe rotazioni.

Tracheomicosi: ingiallimenti e avvizzimenti fogliari su gruppi di piante. Rotazioni, varietà tolleranti, piante innestate, Tricoderma h.

Sclerotinia: marcescenza del fusto e dei frutti che si ricoprono di muffa biancastra. Evitare eccessi di umidità nel terreno e nell’aria. Prodotti specifici.

Botrite: Marciume fusti e frutti che si ricoprono di una muffa grigia. Contenere gli interventi irrigui. Prodotti specifici.

Peronospora: sulle foglie aree decolorate angolari, quindi necrotiche in corrispondenza delle quali, sulla pagina inferiore, compare una muffa grigio-violacea. Rame, Cyazofamid, Metrafenone.

Oidio o Mal bianco: macchie farinose bianche con conseguente ingiallimento e necrosi dei tessuti fogliari. Varietà resistenti, Zolfo, Azoxystrobin.

BATTERI: marciumi vari dei frutti che possono anche essere causati da funghi; evitare interventi irrigui troppo frequenti e asportare i frutti malati, usare Sali di rame.

VIRUS: clorosi, deformazioni fogliari e dei frutti (aspetto bolloso, piccoli e deformi). Eliminare i vettori (afidi) e le piante infette.

Lotta biologica: per combattere i parassiti in modo ecologico è consigliabile effettuare irrorazioni fogliari con prodotti naturali quali: oli vegetali, sapone potassico, estratti di ortica, aglio, propoli, ecc.

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI

Tutte le cucurbitacee sono ricche di vitamine antiossidanti (A, C e alcune del gruppo B). Sono, inoltre, idonee per le diete ipocaloriche (pochi grassi poche proteine vegetali e, quindi, poche calorie). Zucca: ricca di carotenoidi e di fibre. I semi ingeriti hanno un’azione vermifuga. Polpa facilmente digeribile usata come diuretico. Indicata per la cura della stitichezza e delle emorroidi. Buona azione antinfiammatoria delle vie urinarie. Zucchino: ricco di potassio. Contiene anche fosforo, calcio, ferro e manganese. Molto digeribile. Contiene acido folico. Consigliata nelle diete estive per reintegrare i liquidi e i sali persi con la sudorazione. Cetriolo: depurativo e diuretico agevola l’attività dei reni, fegato e pancreas. Ricco di potassio, ferro, calcio, iodio e manganese. Attività disintossicante dell’intestino. Azione vermifuga. Previene la formazione dei calcoli. Ricco di zolfo utile per la cura della pelle (azione detergente, idratante e rinfrescante).

LE SPECIE E LE VARIETA’

Il Giardino delle Meraviglie seleziona accuratamente, per ogni tipologia di prodotto, le varietà più idonee ai diversi periodi dell’anno.

Zucchina in pieno campo
Zucchina in pieno campo

Glossario

  • piccoli insetti, con o senza ali, parassiti delle piante detti anche "pulci vegetali".

  • Si dice di organo o appendice situato all'apice.

  • estremità in accrescimento di fusto o radice

  • Concime misto di terra e materie fertilizzanti quali erba tagliata, foglie secche, bucche di verdure.

  • Fertilizzare con concime o stallatico.

  • Copertura della superficie del terreno con materiali che ostacolano la crescita delle erbe infestanti. Nell'orto il materiale migliore è sicuramente la paglia (a volte viene utilizzata anche la carta). È possibile usare anche telo o film plastico nero, praticando dei fori in corrispondenza delle piantine. In estate questo materiale surriscalda molto il terreno (solarizzazione), svolgendo anche un ruolo di disinfestazione dagli inset­ti terricoli. Ma attenzione: alcune piante sono sensibili al terreno troppo caldo e appassiscono velocemente.

Questa guida si applica ai seguenti prodotti

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